La storia del progetto

Due archivi pubblici che nessuno aveva mai messo insieme.

Da una parte l'elenco di ogni edificio scolastico d'Italia. Dall'altra, misure satellitari che dicono quanto si muove il terreno, ovunque, da anni. ORSS nasce da una domanda semplice: e se li leggessimo insieme?

📍 Abruzzo è il pilota — l'obiettivo dichiarato è una copertura nazionale.


L'idea

L'Italia pubblica, gratuitamente e in formato aperto, l'anagrafe di ogni edificio scolastico pubblico (Ministero dell'Istruzione) e — grazie al programma europeo Copernicus — misure satellitari del movimento del terreno accurate al millimetro, aggiornate su tutto il continente (EGMS, European Ground Motion Service). Due archivi enormi, pubblici, gratuiti. Prima di questo progetto, non esisteva un modo semplice per incrociarli e chiedersi: il terreno sotto questa scuola si sta muovendo? Di quanto? Dovremmo controllarla prima di un'altra?

Non serve costruire nuovi sensori satellitari. Serve solo qualcuno che colleghi i puntini — ed è esattamente quello che fa questo progetto.

ORSS (Osservatorio sul Rischio Strutturale Scolastico) fa proprio questo: prende l'indirizzo ufficiale di ogni scuola, lo trasforma in una posizione precisa sulla mappa, e la confronta con i punti di misura satellitare più vicini. Il risultato è un indice di priorità preliminare — non una diagnosi strutturale, non un giudizio sulla sicurezza di un edificio (una valutazione che non ci compete e che questo strumento non ha l'autorità di dare), ma un punto di partenza informato per decidere dove guardare per primi.


Metodo e verificabilità

Non chiediamo di crederci sulla parola

Tutto quello che mostriamo si può ricostruire da dati pubblici: nessun sensore proprietario, nessuna misura raccolta da noi. Il valore aggiunto è nel metodo di integrazione — l'anagrafe ufficiale delle scuole non ha coordinate, EGMS non sa dove sono le scuole: qualcuno doveva collegarli, e verificare che il collegamento fosse corretto.

1.062
edifici scolastici statali, Abruzzo
87,2%
geocodificati in automatico, senza curatela manuale
572.062
punti di misura satellitare EGMS incrociati (verticale + Est-Ovest)
0
anomalie reali su 837 posizionamenti verificati contro i confini comunali
232/232
comuni con zona sismica assegnata (Dipartimento Protezione Civile)
88%
edifici con anno/fascia di costruzione noti (dataset MIUR)
897
plessi con misura satellitare classificata come affidabile (su 926)

Come verifichiamo, concretamente:

Cosa questo strumento non è, dichiarato esplicitamente: non è una diagnosi strutturale, non è un giudizio definitivo sulla sicurezza di un edificio — è un indice di priorità preliminare, e la formula di calcolo è una prima versione (v1) non ancora validata da un tecnico strutturale — vedi tutti i limiti nella guida. Preferiamo dirlo qui piuttosto che farlo scoprire.

Chi c'è dietro

Un progetto indipendente, nato da un'osservazione semplice più che da un piano a tavolino.

🛰️
L'autore
Ideatore del progetto · Professore ITP di Informatica

ORSS nasce da un'osservazione semplice: i dati pubblici per capire il rischio strutturale delle scuole italiane esistono già, sono gratuiti, e restano quasi sempre inutilizzati perché nessuno li mette in comunicazione tra loro. ORSS nasce per colmare esattamente questo vuoto — uno strumento reale, costruito con dati pubblici, pensato per crescere ed essere utile a chi deve davvero decidere dove controllare per primo.


Come è nato, passo dopo passo

Fase 1

Il pilota su Pescara

Prima le scuole dell'infanzia e primarie di un solo comune, per validare l'idea: gli indirizzi MIUR si trasformano davvero in posizioni precise? I dati EGMS si incrociano davvero in modo utile?

Fase 2

Tutte le scuole statali, geocodifica di precisione

Estensione a tutti i gradi scolastici, e un lavoro serio sulla precisione: dall'indirizzo generico all'edificio scolastico reale, incrociando OpenStreetMap e più fonti per ridurre gli errori.

Fase 3

Il geoportale

Da un elenco a uno strumento: mappa satellitare, schede per ogni scuola con grafici storici del movimento del terreno, una guida pensata per chi non è un tecnico.

Fase 4

Tutta la regione Abruzzo

Uscita dal singolo comune pilota alla copertura dell'intera regione: 1.062 edifici in 232 comuni, con l'architettura già pronta per crescere oltre.

Prossimo

Verso tutta Italia

L'Abruzzo è il pilota, non il traguardo: modelli, viste e pipeline sono già pensati per scalare, comune per comune e regione per regione, fino a una copertura nazionale.


I principi

🔓

Solo dati pubblici

Nessun sensore proprietario, nessun dato chiuso: tutto quello che mostriamo viene da fonti pubbliche, verificabili e linkate.

🎯

Priorità preliminare, non diagnosi

Non sostituiamo un tecnico strutturale, e non diamo giudizi che non ci competono: aiutiamo solo a decidere dove mandarlo per primo.

📖

Comprensibile da tutti

Se un dato non si può spiegare in linguaggio semplice, non lo mostriamo senza contesto.


Se vuoi saperne di più

Una pagina dedicata a chi valuta il progetto da un ente o vuole collaborare.

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